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Non è da escludere
(anzi è senz'altro auspicabile) che gli allievi più
dotati possano decidere, insieme al proprio insegnante
di musica, di intraprendere un percorso serio ed impegnativo
presso il Conservatorio
di Roma (o di altre città d'Italia).
In ragione di questa scelta
esistono tre vie percorribili:
1) Sostenere l'esame di ammissione
al conservatorio al corso triennale (dopo il diploma di maturità)
2) Sostenere l'esame di ammissione
al conservatorio con il vecchio ordinamento
3) Sostenere gli esami
al conservatorio (quinto, ottavo e decimo anno) come candidato
privatista con il vecchio ordinamento.
Va subito detto che una scelta di entrare in Conservatorio
come quella di sostenere gli esami da candidato privatista comporterà
in ogni caso l'obbligo dello studio di materie complementari notoriamente
pesanti come il solfeggio. Ad esempio ricordiamo che per accedere
da privatista all'esame di quinto anno di pianoforte presso il Conservatorio
è necessario prima sostenere l'esame di solfeggio che presenta
prove piuttosto impegnative quali: il dettato musicale, la lettura
in chiave di violino, il setticlavio, la teoria, il cantato e il
trasporto. La preparazione dell'esame
di solfeggio richiede uno studio a casa piuttosto lungo
(con un insegnante di solfeggio specializzato) ma assolutamente
necessario per sviluppare il senso del ritmo, l'intonazione, il
trasporto ed una fluida lettura del pentagramma.
Per cui tutti gli allievi
di pianoforte che decideranno di intraprendere un percorso didattico
presso il Conservatorio dovranno necessariamente prevedere di dedicare
buona parte della giornata alla studio dello stumento musicale oltre
che alle materie complementari che dovranno essere preparate con
insegnanti
di musica specializzati.
Analizziamo una ad una queste
tre possibilità e vediamo quali prospettive
offrono.
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